Calcio e truffe: scandalo in Cina
Novembre 29, 2009
La più grande inchiesta giudiziaria mai promossa nello sport del Paese sta portando alla luce anni di imbrogli che rischiano di demolire la crescita dell’intero movimento.
Nell’ultima settimana, contro “il cancro che sta divorando il calcio” sono intervenuti addirittura il presidente Hu Jintao, il vicepresidente Xi Jinping e il consigliere di Stato per lo sport, Liu Yandong.
Dopo la qualificazione alla fase finale del Mondiali 2002 e alla finale della Coppa d’Asia nel 2004, la nazionale non ha più ottenuto risultati di alto livello.
La passione per il calcio è tale che milioni di cinesi seguono in diretta i campionati europei, restando svegli fino all’alba (a causa del fuso orario) più volte alla settimana.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/rubriche/la-storia/scandalo-cina/scandalo-cina.html
Un’occhiata alla ricevuta, amara sorpresa: cambiare 20 dollari in euro significa incassarne 5 e spiccioli. Accade allo sportello del cambia valute di piazza Duomo. Motivo? Le tasse di servizio sono pari al 17,90 per cento e in aggiunta, dettaglio, c’è pure il fisso di 4,90 euro. Chiaro a tutti che il cambio non conviene e che, senza forse, è meglio pagare qualsiasi acquisto direttamente in dollari.Ma, attenzione, la musica cambia a nemmeno duecento metri. Tra corso Vittorio Emanuele e Galleria del Corso ci sono alcuni sportelli change, con tanto di scritta al neon rossa: lì le spese di servizio scendono al 10 per cento e, dunque, il cambio è assai più conveniente. E idem accade in piazzetta Pattari, dove è applicato il 4 per cento di spese generali. Negozio che non occorre però segnalare sulle guide del turismo internazionale: c’è già e le note che accompagnano la segnalazione sono davvero entusiastiche.Giudizi, valutazioni tutti positivi che si ritrovano anche per gli due sportelli di cambisti in via Cordusio e in via Cantù. In entrambi non c’è il rischio di correre brutte avventure, niente neon e non c’è traccia di cartellone elettronico che fa brillare il valore dei conii di mezzo mondo. Qui, per riportare il valore delle monete straniere in euro si usa una lavagna in ardesia nera e il gessetto bianco, mentre la ricevuta è un foglio di carta con scarabocchiati gli estremi della transazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295537
Un giorno di festa per l’arte contemporanea
Ottobre 4, 2008
Parte la quarta «Giornata del Contemporaneo», organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Amaci (Associazione musei d’arte moderna e contemporanea italiani). Come ogni anno in questa giornata oltre 800 luoghi saranno aperti gratuitamente. Tra le proposte rivolte al pubblico milanese, l’arte contemporanea lancia letteralmente «La sfida»: è questo il titolo della serata di performance curate da Luca Cerizza e Giacinto Di Pietrantonio, che prenderà vita dalle 18, alla Rotonda di via Besana. Invasioni giocose, azioni a volte invisibili, a volte dinamiche occuperanno gli spazi secondo la creazione di artisti come Simone Berti, Alex Cecchetti, Marcello Maloberti e Italo Zuffi. Anche la Triennale Bovisa aderisce all’iniziativa aprendo gratuitamente al pubblico la mostra «Guido Crepax. Valentina, La forma del tempo».Sempre in tema d’arte contemporanea, segnaliamo la terza edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2008, che giovedì ha inaugurato la mostra con le opere dei 20 finalisti, scelti fra oltre 400 giovani artisti italiani. La collettiva, esposta alla Fabbrica del Vapore, resterà aperta al pubblico, ad ingresso gratuito, fino al 19 Ottobre. La giuria, presieduta da Vittorio Sgarbi, ha scelto all’unanimità l’artista Desiderio, classe 1978, di origine umbra, premiato sia per la potenza dell’iconografia visiva, sia per la complessità del lavoro scelto, che comprende anche un video con un cortometraggio e un’installazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295558
Boom dei farmaci generici: il modello funziona
Agosto 27, 2008
Spogliateli della marca famosa, della confezione sfavillante, della pubblicità su giornali e tv e il gioco è fatto. Anche sui farmaci si può risparmiare fino al 40% del prezzo di ogni confezione. Del resto, le medicine sono un bene di prima necessità, così come il pane, la pasta, il latte. Insomma, come tutti quei prodotti elencati nel paniere che il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, si è impegnato a calmierare di un bel 30% con la disponibilità di Federdistribuzione.Eccoli i medicinali low cost, che non aspettano altro che di essere acquistati sfidando le reticenze dei sempre meno diffusi consumatori che si sentono più «protetti» dall’Aulin piuttosto che dalla Nimesulide (nome del principio attivo del farmaco generico corrispondente). I dati, del resto, parlano chiaro. Se nel 2002 le prescrizioni dei farmaci generici stentavano ad arrivare al 10%, nel 2006 sono salite al 29% mentre hanno raggiunto il 39,4% nel 2007. Questo significa che quasi un medicinale su quattro si prescrive e si compra scontato. Di quanto? Dipende dal principio attivo, ovviamente. Ma l’abbassamento del prezzo è molto significativo. Prendiamo la simvastatina, medicinale contro il colesterolo. Il suo brevetto è scaduto nel 2007 e il prezzo del principio attivo è crollato del 42,7%. La tamsulosina, antibiotico, del 34,5%; l’omeprozolo, farmaco raccomandato per l’ulcera, del 13,9%; l’acido alendronico, utile per combattere l’osteoporosi, del 37%; il doxazosin, un antidepressivo, del 21,6%.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286007