Berlusconi insiste: bisogna assolutamente riformare la giustizia e farlo in maniera radicale, dalle fondamenta. Davanti agli europarlamentari di Forza Italia il premier sarebbe stato categorico: sono determinatissimo, vado avanti, nessuno potrà fermarmi. Anche perchè la gente è con me. Il presidente del Consiglio, raccontano alcuni presenti, è deciso ad andare fino in fondo e avrebbe proposto di affidare a degli esperti, anche di partito, il compito di studiare il dossier giustizia.Una sorta di comitato di saggi, formato da professori di area liberal e giuristi. Il Cavaliere avrebbe fatto come esempio l’ex giudice della Corte Costituzionale Romano Vaccarella, nominato nell’aprile 2002 in quota Cdl. Il premier, dunque, non sarebbe sceso nei dettagli, ma punterebbe a realizzare quel progetto di riforma presentato nel 2001 e fondato su alcuni capisaldi: l’immunità parlamentare; la riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell’ordinamento giudiziario e le priorità dell’azione penale. Un progetto preparato da Giuseppe Gargani, allora responsabile giustizia di Fi e ora deputato europeo e tra i papabili esperti che potrebbero far parte del nuovo gruppo di lavoro sulla giustizia voluto dal premier. Per il leader del Pdl, dunque, il tema della giustizia è certamente una delle priorità dell’azione di governo e la sua intenzione è quella di andare avanti sulla strada intrapresa. Berlusconi, riferiscono alcuni partecipanti, si sarebbe di nuovo lamentato dell’accanimento giudiziario nei suoi confronti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77211