Si è svolto questa mattina, presso la “Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del Coni”, il primo incontro fra la Cestistica San Severo e la Federazione Italiana Pallacanestro, sul ricorso presentato dalla società giallonera avverso le nove giornate di squalifica inflitte alla Mazzeo Giocattoli dopo gara quattro della finale play off di Agrigento della passata stagione.

Un incontro solo interlocutorio, visto che la società sanseverese ha deciso di presentare direttamente in Federbasket un’istanza di conciliazione per la riduzione della pesante sanzione.

L’istanza sarà esaminata in occasione del prossimo consiglio federale, programmato per fine settembre.

Fonte:
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=46875

Tornando all’età di pensione di vecchiaia delle donne nel pubblico impiego, la proposta di modifica individuata dal Pdl e già presentata dovrebbe essere la soluzione sulla quale si troverà l’accordo per adempiere alla sentenza della Corte di Giustizia europea.

Con regioni e enti locali, invece, domani potrebbe essere l’occasione giusta per affrontare il tema del patto di stabilità interno, che per i comuni virtuosi dovrebbe essere allentato svincolando alcune spese per investimenti.

Su questo oggi si è svolto un incontro tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il ministro delle Riforme Umberto Bossi con il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni.

Per quanto riguarda il documento di programmazione i sindacati domani torneranno alla carica sia sul fisco – al primo posto ancora la richiesta di sgravi per i lavoratori dipendenti e i pensionati – sia sull’occupazione e gli ammortizzatori sociali.

Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45493girata.asp

IL MESSAGGIO

Agosto 4, 2009

> > La Cei: «Preghiamo per il Papa»

La Cei: «Preghiamo per il Papa»

Mentre rinnoviamo, a nome dell’intera Chiesa in Italia, la preghiera più intensa per la Sua salute, vogliamo confermare la nostra adesione filiale al Suo illuminante Magistero, del quale sempre più si arricchisce non solo la comunità dei credenti, ma ogni persona di buona volontà.

Confidiamo che i prossimi giorni possano offrire a Benedetto XVI l’opportunità per ristorarsi e godere della natura creata da Dio.

Fonte:
http://www.avvenire.it/NR/exeres/855C9A9D-1062-48D5-8A13-7A271F09EAE8,frameless.htm?NRMODE=Published

In Australia è arrivato il suggello di una stagione dominata dall’inizio alla fine: la Ducati festeggia il titolo di Casey Stoner – e quello marche – con una storica doppietta a Phillip Island, in Australia, a casa del campioncino.

Molti dicono che sia il miglior pilota di tutti i tempi ma ora un certo Stoner ha battuto il suo record di più giovane campione del mondo della MotoGp e questo, probabilmente, per lui è difficile da accettare».

LA GRIGLIA – Pedrosa con la sua Honda aveva realizzato il miglior tempo nelle qualifiche di sabato, fermando il cronometro a un minuto, 20 secondi e 201 millesimi: Valentino Rossi si era dovuto accontentare della piazza d’onore, davanti a Stoner.

Nelle prove cronometrate la prima posizione nella griglia di partenza era andata a Jorge Lorenzo, in 1′33″820, che aveva proceduto i connazionali Hector Barbera (Aprilia, in 1′33″770), Alvaro Bautista (Aprilia, in 1′33″820) e il sanmarinese Alex De Angelis (Aprilia, in 1′33″824).

Fonte:
http://www.corriere.it/Speciali/Extra/2007/Motomondiale/articoli/australia/index.shtml

Chi l’ha detto che il più importante dei momenti – quello del trapasso – non possa essere trattato con ironia? Ne sono convinti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che tolto il travestimento da iene incarnano, a teatro, due personaggi famosissimi della Storia, anche se il momento clou l’hanno vissuto da comprimari. Cosa si sono detti i due ladroni crocifissi ai lati di Gesù nelle ore che hanno preceduto la morte? Cosa hanno pensato aspettando che arrivasse il «colpevole» numero uno, che qui non arriva mai? «La Passione secondo Luca e Paolo», al Politeama Genovese da stasera a sabato, ci porta sul Golgota con un testo che si fa domande fondamentali senza voler dare a tutti i costi risposte e che affronta con ironia «l’argomento degli argomenti». Scomodando i Vangeli, ma senza essere mai dissacranti né blasfemi Luca e Paolo riescono nell’intento di far «morire dal ridere» gli spettatori inventando anche un secondo piano narrativo: il punto di vista di due scarafaggi che sotto le croci mangiano e fanno di tutto, meditando incuriositi su quegli esseri che li sovrastano. Da vedere. Per farsi seppellire dalle risate.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335286

Nell’ambito della rassegna di danza contemporanea «Exister_08/09» si terrà domani (ore 21), alla Palazzina Liberty, largo Marinai d’Italia 1, lo spettacolo interattivo della Compagnia T.P.O. «Il giardino giapponese»: laghi, pietre, tutti gli scenari legati ad un giardino zen saranno artificiali, restituiti dalla tecnologia. I ballerini si muoveranno nello stesso spazio percettivo del pubblico (info: www.exister.it, 02-89071618).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335223

Dopo la figuraccia, tutti a cercare le colpe. Forse era meglio pensarci prima. C’era qualcosa di preventivabile. Il calcio italiano è in ginocchio davanti a quello inglese. «La principale ragione è economica. Le squadre inglesi hanno ricavi nettamente superiori ai nostri, grazie ai ricavi degli stadi. Se non invertiremo il trend, potremmo retrocedere nel ranking europeo e sarebbe un disastro». Parola di Adriano Galliani che di queste cose se ne intende. Problema economico innanzitutto. Ed infatti gli inglesi comprano e spendono, mentre i club italiani si rifugiano nei giocatori a parametro zero. O chi spende, spende male. Massimo Moratti glissa sul problema, avendo qualche colpa (o essendone vittima) di milioni sprecati per giocatori sbagliati.
Quest’anno l’Inter ha speso 70 milioni di euro per giocatori inutilizzati o scarsamente utilizzati e per ritrovarsi con gli stessi risultati in Europa (eliminata negli ottavi: zero gol l’anno passato, zero quest’anno). Ed allora Moratti preferisce concedere giudizi tecnici: «Le inglesi hanno dato dimostrazione di avere avuto una evoluzione superiore a quella del calcio italiano, sia in termini tattici, sia in qualità dei singoli giocatori». Se poi vogliamo guardare l’Inter nell’intimo… «Abbiamo sbagliato troppi gol e fuori casa non si può sbagliare così. Ma siamo usciti con dignità». Diciamola per intero: cambiano gli allenatori, ma l’Inter continua a sbagliare, soprattutto i gol.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335330

Silvio Berlusconi fa marcia indietro. Le intercettazioni non saranno regolate per decreto: il provvedimento del governo resterà con molta probabilità un disegno di legge. La decisione non è stata ancora ufficializzata, ma fonti della maggioranza spiegano che è questo l’orientamento del premier al termine di una giornata segnata dall’incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il motivo, sottolineano le stesse fonti, è principalmente temporale: se il Consiglio dei ministri licenziasse il decreto venerdì 4 luglio, «non ci sarebbero i tempi per i passaggi alla Camera e al Senato e sarebbe impossibile approvarlo entro settembre». Messaggio che Silvio Berlusconi si è sentito ripetere almeno un paio di volte. La prima, a pranzo, da Gianfranco Fini. Berlusconi è arrivato alla Camera insieme a Gianni Letta, con l’obiettivo di incassare il via libera del leader di An al decreto sulle intercettazioni. Il presidente della Camera, a quanto si apprende, avrebbe spiegato al premier le difficoltà di inserire un altro decreto nella già fitta agenda di Montecitorio. «Non ci sono i tempi», avrebbe spiegato fini al Cavaliere, le Camere hanno già molto lavoro da fare e inserire un altro decreto in questo momento potrebbe avere l’effetto di «avvelenire» ulteriormente il confronto tra maggioranza e opposizione. Un timore che più tardi, nel pomeriggio, è diventato realtà quando il presidente della Camera si è visto recapitare la dura lettera in cui Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini chiedono a Fini il rispetto delle prerogative parlamentari e, in particolare, dell’opposizione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76809

Contro le impronte da estorcere ai bambini rom scende in campo anche la rivista Famiglia Cristiana. E lo fa con lungo editoriale sul prossimo numero. Dopo la bocciatura dell´Unione europea e di molte associazioni per i diritti umani, si profila ora anche la disobbedienza civile proposta da Paolo Ferrero del Prc. Ma il leghista Roberto Maroni, che sicuramente ha la schiena dritta, ha già annunciato che non indietreggerà «neanche di un millimetro». La rivista cattolica coglie l´occasione per dare uno schiaffo ai cosiddetti ‘ministri cattolici’ del governo Berlusconi, che si sono sdraiati sulle posizioni definite ‘razziste’ della Lega, in questa e in altre questioni. «Alla prima prova d´esame i ministri ‘cattolici’ del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello – si legga nell´editoriale, che spiega -. Per loro la dignità dell´uomo vale zero. Il principio della responsabilità di proteggere (cioè, il riconoscimento dell’unità della famiglia umana e l’attenzione per la dignità d´ogni uomo e donna), ampiamente illustrato da papa Benedetto XVI all’Onu, è carta straccia. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». «Avremmo dato credito al ministro -prosegue il giornale dei Paolini- se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76738