La Passione secondo Luca e Paolo
Marzo 12, 2009
Chi l’ha detto che il più importante dei momenti – quello del trapasso – non possa essere trattato con ironia? Ne sono convinti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che tolto il travestimento da iene incarnano, a teatro, due personaggi famosissimi della Storia, anche se il momento clou l’hanno vissuto da comprimari. Cosa si sono detti i due ladroni crocifissi ai lati di Gesù nelle ore che hanno preceduto la morte? Cosa hanno pensato aspettando che arrivasse il «colpevole» numero uno, che qui non arriva mai? «La Passione secondo Luca e Paolo», al Politeama Genovese da stasera a sabato, ci porta sul Golgota con un testo che si fa domande fondamentali senza voler dare a tutti i costi risposte e che affronta con ironia «l’argomento degli argomenti». Scomodando i Vangeli, ma senza essere mai dissacranti né blasfemi Luca e Paolo riescono nell’intento di far «morire dal ridere» gli spettatori inventando anche un secondo piano narrativo: il punto di vista di due scarafaggi che sotto le croci mangiano e fanno di tutto, meditando incuriositi su quegli esseri che li sovrastano. Da vedere. Per farsi seppellire dalle risate.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335286
«Exister» in un giardino zen domani alla Palazzina Liberty
Marzo 12, 2009
Nell’ambito della rassegna di danza contemporanea «Exister_08/09» si terrà domani (ore 21), alla Palazzina Liberty, largo Marinai d’Italia 1, lo spettacolo interattivo della Compagnia T.P.O. «Il giardino giapponese»: laghi, pietre, tutti gli scenari legati ad un giardino zen saranno artificiali, restituiti dalla tecnologia. I ballerini si muoveranno nello stesso spazio percettivo del pubblico (info: www.exister.it, 02-89071618).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335223
Calcio italiano verso il disastro: economico e tecnico
Marzo 12, 2009
Dopo la figuraccia, tutti a cercare le colpe. Forse era meglio pensarci prima. C’era qualcosa di preventivabile. Il calcio italiano è in ginocchio davanti a quello inglese. «La principale ragione è economica. Le squadre inglesi hanno ricavi nettamente superiori ai nostri, grazie ai ricavi degli stadi. Se non invertiremo il trend, potremmo retrocedere nel ranking europeo e sarebbe un disastro». Parola di Adriano Galliani che di queste cose se ne intende. Problema economico innanzitutto. Ed infatti gli inglesi comprano e spendono, mentre i club italiani si rifugiano nei giocatori a parametro zero. O chi spende, spende male. Massimo Moratti glissa sul problema, avendo qualche colpa (o essendone vittima) di milioni sprecati per giocatori sbagliati.
Quest’anno l’Inter ha speso 70 milioni di euro per giocatori inutilizzati o scarsamente utilizzati e per ritrovarsi con gli stessi risultati in Europa (eliminata negli ottavi: zero gol l’anno passato, zero quest’anno). Ed allora Moratti preferisce concedere giudizi tecnici: «Le inglesi hanno dato dimostrazione di avere avuto una evoluzione superiore a quella del calcio italiano, sia in termini tattici, sia in qualità dei singoli giocatori». Se poi vogliamo guardare l’Inter nell’intimo… «Abbiamo sbagliato troppi gol e fuori casa non si può sbagliare così. Ma siamo usciti con dignità». Diciamola per intero: cambiano gli allenatori, ma l’Inter continua a sbagliare, soprattutto i gol.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335330