Somalia, nuovo rapimento: 5 operatori di una Ong italiana
Luglio 3, 2008
Nuovo rapimento in Somalia: cinque operatori umanitari somali, tra cui una donna, sono stati rapiti ieri nel paese africano. Gli operatori appartengono all’organizzazione italiana «Water for life»,come ha spiegato il responsabile dei programmi per il paese Elio Sommavilla, mentre «il quinto operatore umanitario rapito lavora per la Fao», ha precisato il responsabile.Ancora non sono chiare le circostanze del rapimento: non si conosce di preciso il luogo dove sono stati sequestrati gli operatori, se «a Mogadiscio oppure ad Afgoi, ad una quindicina di chilometri dalla capitale, considerato che i due operatori della Ong di Ferrara si stavano dirigendo in auto verso Mogadiscio» ha spiegato Sommavilla. Quello che è certo è che la situazione nel paese si fa sempre più critica per le associazioni umanitarie. Sono ancora prigionieri infatti i due cooperanti italiani rapiti il 21 maggio, Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, un cittadino britannico e un kenyota, oltre a tre operatori umanitari somali. Sabato scorso due esperti delle Nazioni Unite, uno svedese e un danese, sono stati vittime di un sequestro-lampo nel sud del Paese. Il pagamento di un riscatto ha fatto riconquistare loro la libertà dopo solo qualche ora. Nella Somalia sprofondata nel caos dopo la caduta del regime di Siad Barre, nel 1991, nell’ultimo anno la situazione è precipitata per i combattimenti tra le deposte Corti islamiche e gli eserciti somalo ed etiope.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76761